Al mondo non
c'è esercizio più famoso e praticato delle distensioni su panca
piana. Movimento principe per la costruzione di forza e massa nei
pettorali, ha però il suo rovescio della medaglia: può causare
grandi problemi e forte dolore alle spalle.
Per chi si
allena e si trova ad affrontare questo genere di problemi, la
soluzione potrebbe essere sostituire, alle distensioni piane, le
distensioni su panca inclinata e, soprattutto, su panca reclinata
(popolarmente più note come panca declinata), cioè a testa bassa,
molto poco utilizzate nelle palestre ma estremamente produttive in
termini di massa, forza ed equilibrio muscolare e articolare. Per
quest'ultimo esercizio, la panca può essere graduata a diverse
angolazioni: da -20°, angolazione leggera, a – 40-45° e anche
più, angolazione molto accentuata. La scelta sulla regolazione
dell'inclinazione va determinata in base al comfort e all'assenza o
meno di dolore. Una volta si diceva che la panca declinata ponesse
l'enfasi allenante sui pettorali “bassi”. La fisiologia, però,
ci insegna che un muscolo o si contrae in toto o non si contrae
affatto. Certamente, è un movimento che mima le distensioni alle
parallele, e di questo devono tenerne conto coloro che, o non hanno a
disposizione le parallele o, per motivi di carenza di forza o
instabilità nell'articolazione delle spalle, non sono in grado di
esercitarsi alle parallele.
Molti
“sentono”, eseguendo distensioni declinate, un maggior effetto
allenante sui pettorali che non con la panca piana e chi non ha mai
provato questo esercizio, generalmente prova una impegno dei
pettorali come non aveva mai sperimentato prima. Probabilmente, oltre
a un angolo omero-spalla favorevole, entra in gioco anche una maggior
contrazione da parte dei muscoli pettorali.
La corretta
esecuzione dell'esercizio prevede, nella fase eccentrica (o
negativa), che il bilanciere sia portato a toccare la parte bassa dei
pettorali e non verso le clavicole, movimento che porrebbe le spalle
in una posizione di svantaggio, aumentando il rischio di lesioni a
causa di possibili conflitti interni, che porterebbero a
infiammazioni e dolore, con conseguenti presumibili traumi.
Si può
anche provare la variante con i manubri, con la consapevolezza che
diventa molto difficile, impegnativo e rischioso portare i manubri da
terra fino alla posizione di partenza e viceversa. E' anche
difficoltoso mantenerne il controllo durante il movimento allenante.
In questo caso eseguire l'esercizio con i manubri solo in presenza di
un aiutante.
Un
avvertimento finale: le persone che soffrono di pressione alta
dovrebbero evitare questo esercizio, in quanto, essendo posizionati
con il capo più in basso rispetto al resto del corpo, una maggior
quantità di sangue affluisce verso la testa, aumentando ancor più
la pressione in quest'area.

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